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Domenica 02 Ottobre 2022
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L’ARTE È UN ROMANZO

Perugia (PG) -
L’ARTE È UN ROMANZO. LA STRAORDINARIA STORIA DELLE PAROLE CHE DIVENTANO IMMAGINI.
Palazzo della Penna - Centro di Cultura Contemporanea, Via Podiani, 11 – Perugia
25 aprile/1 settembre 2013
 
La mostra L’arte è un romanzo. La straordinaria storia delle parole che diventano immagini, curata da Luca Beatrice e promossa da Comune di Perugia e Regione dell’Umbria, in collaborazione con il Festival Internazionale del  Giornalismo (Perugia, 24-28 aprile 2013), il Circolo dei lettori di Perugia e il Circolo dei lettori di Torino, racconta le correlazioni esistenti tra l’universo della scrittura e il mondo dell’arte contemporanea. Il percorso espositivo, allestito a Palazzo della Penna (nel suo nuovo assetto di Centro di Cultura Contemporanea), si snoda lungo venti sale disposte sui due piani del museo. Le centocinquanta opere di artisti italiani e stranieri presenti in mostra documentano l’eterogeneità di linguaggi espressivi: dalla pittura alla fotografia, dall’installazione alla scultura, dall’illustrazione al design. Alla scelta delle opere si è unita la partecipazione attiva del pubblico, invitato a segnalare attraverso il sito del Circolo dei Lettori di Perugia (www.perugiacircolodeilettori.it) e i social network dedicati (www.facebook.com/LarteunRomanzo), quali libri del Novecento siano meritevoli di essere ricordati. 
 
L’arte è un romanzo segue un percorso che, grazie a un allestimento coinvolgente ed emozionale, mette in evidenza differenti interpretazioni dell’idea del libro: dalla visione di oggetto/simulacro a cui rimanda Schedario, 1967 di Ugo Nespolo, alla rilettura in chiave personale dei frontespizi “autostoricizzati” di Guglielmo Achille Cavellini, dalla correlazione con il dato storico della Costituzione cancellata di Emilio Isgrò, fino a lavori dove il romanzo è sintetizzato nella rappresentazione della parola scritta e del solo segno grafico, ovvero la punteggiatura, come espresso in Proposizione: Particolare, 1990 di Maurizio Arcangeli. Sono inoltre presenti alcuni focus su scrittori simbolo: Primo Levi, evocato con un lavoro di piccole dimensioni di Fabio Mauri del 1971 e con la tela Noi non siamo gli ultimi, 1971 di Zoran Music, e Pier Paolo Pasolini, ritratto nelle fotografie di Elisabetta Catalano e Sandro Becchetti, e raccontato attraverso l’installazione di Alfredo Jaar, ispirata al film Mamma Roma e il video di Cerith Wyn Evans, Fire work Text, 1999, girato sulla spiaggia di Ostia, esattamente nel luogo in cui venne ucciso. La narrazione prosegue attraverso alcuni tra i generi letterari più amati. Il percorso va avanti con il romanzo d’amore e di sesso e tra le opere spiccano Poema a fumetti, 1969 di Dino Buzzati e i disegni di Valentina di Guido Crepax. Ci s’immerge poi nell’atmosfera della fantascienza, rievocata in Carte Noire, 1999 di Giulio Paolini e nelle copertine di Urania di Karel Thole, per arrivare al libro di viaggio, inteso sia nello spirito “on the road” con le tavole di Hugo Pratt, Corto Maltese in Cordoba, 1989 e la fotografia di Dennis Oppenheim Reading Position for Second Degree Burn, 1979, sia come nostalgica ricerca del sé nella lontananza, da Shirin Neshat Games of Desire, 2009. Ampio spazio è poi dedicato alle ambientazioni brumose di Milano, città letteraria per eccellenza e sede della maggiori case editrici italiane del XX secolo, con i Gialli Mondadori disegnati da Carlo Jacono e gli enigmatici dipinti di Emilio Tadini, grande pittore ma anche scrittore, poeta e fine giornalista. Segue un omaggio al mondo dell'infanzia con l’opera dell’artista spagnola Pilar Albarracìn, El Asno, 2010 e i libri di Bruno Munari ideati per i più piccoli, da Disegnare un albero, 1978 a Favola delle Favole, 1994. Una galleria di ritratti di scrittori propone opere di Elisabetta Catalano, di Sandro Becchetti, di Vedovamazzei e di Andy Warohl. La mostra si chiude, in un ideale cortocircuito, con opere che riprendono il libro oggetto, Claudio Parmiggiani, Parla anche tu, 2005 e Mario Dellavedova, Storia delle emozioni, 1998-2000.
 
Questa la lista completa degli artisti presenti in mostra: Pilar Albarracìn, Franco Albini, Maddalena Ambrosio, Maurizio Arcangeli, Stefano Arienti, Dino Buzzati, Alessandra Baldoni, Nanni Balestrini, Sandro Becchetti, Bertozzi&Casoni, Sauro Cardinali, Achille Castiglioni, Elisabetta Catalano, Guglielmo Achille Cavellini, Joe Colombo, Guglielmo Castelli, Sarah Ciracì, Clegg&Guttmann, Guido Crepax, Mario Dellavedova, Cerith Wyn Evans, Oyvind Fahlstrom, Lawrence Ferlinghetti, Gianni Berengo Gardin, Alberto Giacometti, Giuliano Giuman, Meri Gorni, Ryan Heshka, Candida Höfer, Emilio Isgrò, Alfredo Jaar, Carlo Jacono, Massimo Kaufmann, Richard Kern, Joseph Kosuth, Maria Lai, Ketty La Rocca, Nicus Lucà, Milo Manara, Vico Magistretti, Masbedo, Fabio Mauri, Bruno Munari, Zoran Music, Maurizio Nannucci, Ugo Nespolo, Shirin Neshat, Lori Nix, Dennis Oppenheim, Claudio Parmiggiani, Giulio Paolini, Claudio Parmiggiani, Tullio Pericoli, Marco Petrus, Hugo Pratt, Nicolas Rule, Salvo, Maurizio Savini, Ettore Sottsass, Emilio Tadini, Marco Tamburro, Karel Thole, Ben Vautier, Vedovamazzei, Walter Valentini, Giuseppe Veneziano, Andy Warhol.
La mostra è corredata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) curato da Luca Beatrice e pubblicato da Silvana Editoriale.

[Fonte: Orvieto OnLine]

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